
Copyright(C) 2008 MSN Italia, Tutti i diritti riservati.
Nel piatto uno sfizioso happy hour, musica di sottofondo, amabili chiacchiere in compagnia… il tutto immersi in nell’oscurità. A non averla sperimentata può sembrare un esperienza estrema, invece, la proposta del Cafénoir, a Milano, si rivela una scoperta piacevole, fatta di sensazioni nuove e gradevoli, ma, soprattutto, proietta gli avventori in una dimensione “libera” da tutti i particolari che, solitamente, rendono gli appuntamenti mondani degli esami modaioli. Al Cafénoir non contano le apparenze, ma soltanto la piacevolezza di comunicare allegramente e, nello stesso tempo, in intimità. Non a caso, a concepire questa trovata è stato l’Istituto dei Ciechi di Milano che, con il Cafènoir e le sue “cene al buio” ha saputo ideare un passatempo vespertino diversamente… spassoso! Sempre sul fronte “cinque sensi”, per ora esistono solo all’estero i locali “silenziosi”. In questo caso,a riposarsi, è l’udito, deliziato esclusivamente da rilassante musica “d’ambiente”; qualunque altro rumore o chiacchiera è proibito! Persino le ordinazioni avvengono per iscritto. Non si tratta di una proposta dedicata esclusivamente a chi, da sempre, è insofferente al frastuono dei locali affollati, ai solitari o ai taciturni d’indole ma anche a chi, occasionalmente, vuole concedersi una pausa riflessiva, senza l’obbligo di dover forzatamente socializzare, o, almeno non in modo tradizionale; infatti si sa, a volte, per intendersi, basta uno sguardo…




