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Il principale derivato della castagna è la farina: famosa la qualità ligure; in questa regione è detta anche “Farina nera” e viene macinata in tutto l’entroterra da varietà locali di castagne. Il biglietto da visita di questa farina è il suo profumo dolce e delicato; una volta cotta da vita a molte ricette tipiche, come le Trofie di farina di castagne da gustare con pesto e fave o gli gnocchi, perfetti con la salsa di noci. Naturalmente sono moltissime le varietà di pasta, le zuppe, gli intingoli, le confetture a base di castagne, ma, impossibile sarebbe citare tutto il ricettario del Bel Paese; tra i tanti piatti, allora, qualche chicca dalla portata più ghiotta, ovvero: il dessert… Il re dei dolci a base di castagne è il superbo Montebianco, trionfo di marroni e panna montata; quindi il più sobrio ma ugualmente intramontabile Castagnaccio, impreziosito da uvetta, pinoli e rosmarino. Dunque gli zuccherini marron glacé, le dorate frittelle, nonché i pandolci, come la versione ligure, riproposta con farina di castagne, del panettone. Dopo tutto, però, la più semplice delle ricette resta quella delle caldarroste e, almeno una volta durante l’autunno, non bisogna rinunciare! Se a disposizione c’è solo il fornello a gas meglio usare lo spargi fiamma, ovviamente selezionare castagne di dimensioni simili ed integre, quindi praticavi un’incisione e, durante la cottura, rimestare spesso. Il consiglio per sbucciarle con agio è, ancora bollenti, avvolgerle in un canovaccio umido: smetteranno di bruciare e sarà più facile sgusciarle.





