Quando le star indossano la XL

Molti ricordano la single “Bridget Jones” alle prese con i complessi da rotondetta. In realtà, il fisico della protagonista del film non è altro che un corpo “morbido” come ne possiedono la maggior parte delle ragazze comuni. Il particolare curioso è che l’attrice che da il volto a Bridget, Renee Zellweger, solitamente una siluette, per l’occasione si è prestata ad un regime ingrassante. Davvero difficile da comprendere il sacrificio bulimico della Zellweger, tra l’altro per una commedia esilarante, certo, ma pur sempre “leggera”; l’ammontare del cachè, però, chiarisce tanta abnegazione: per ogni chilo acquistato, migliaia di euro a gonfiare anche il conto in banca! C’è poi il caso dell’irresistibile Clooney che, per girare il film Syriana, e meglio calarsi nel ruolo di un agente veterano della CIA, è lievitato di ben 10 chili. Possibile che, essendo molto coinvolto dalla pellicola, della quale è addirittura uno dei produttori, Clooney non abbia preteso una parcella stratosferica come la collega Zellweger; certamente, come dichiara, ingrassare non gli è costato molto: sono bastati boccali su boccali di birra! Il caso più recente è quello di Matt Damon, che, all’ultimo festival veneziano ha calcato il red carpet zavorrato da una quindicina di chili di troppo. Il film in questione è “The Informant” del celebre regista Soderbergh. Visto il buon successo della pellicola si può concludere, anche in questo caso, che ne sia valsa la pena. Certo non ha sofferto Damon che, compiaciuto, ha dichiarato: “è stato un assoluto paradiso: mi sono ingozzato di pizza e birra scura!”. Insomma, se la formula di bellezza degli hollywoodiani resta misteriosa, facile è l’equazione per seguirli nelle cattive diete: junk food (ossia “cibo spazzatura”), bibite gasate e alcolici a garganella!