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Aggiornato il: 14/03/2012 13.14 | di www.leiweb.it

Il linguaggio segreto dei cani

Sguardo fisso, orecchie dritte: in realtà questo tenero cucciolo vi sta sfidando. Ma ha altre trenta cose da dirvi...


Il linguaggio segreto dei cani

Per comunicare, i cani, animali da branco, utilizzano una gran varietà di segnali: vocali o linguaggio acustico, corporei o linguaggio non verbale (movenze, posture, espressioni), olfattivi o linguaggio chimico, tattili o linguaggio tattile. Sono molto attenti al linguaggio paraverbale fatto di toni, timbri e volume della voce.
Spesso, nascono fraintendimenti su ciò che una persona vuole esprimere al cane, ciò che realmente esprime e ciò che il cane comprende; perciò, atteggiamenti da noi considerati amichevoli, come ad esempio l’abbraccio, possono risultare, per lui, una minaccia.

Imparare a comunicare nella loro lingua è fondamentale, poiché, se è vero che ai cani manca la parola, essi non si esprimono come noi, ma “parlano” tra loro, cercando di farlo anche con i padroni. Un buon metodo d’apprendimento è stare attenti ai segnali che s’inviano con coda, orecchie, postura del corpo, espressioni del muso e degli occhi, erezione Serve l'interprete?
Ci pensa il nostro Personal VetTi senti più cane o gatto?Chiedi consigliodel pelo, posizione della bocca, alle loro vocalizzazioni. Noterete posture amichevoli con cui i cani si salutano, caratterizzate da corpo rilassato e spostato all’indietro, sguardo rivolto altrove, orecchie appiattite sulla testa, coda che scodinzola. Sovente, i cuccioli, in segno di sottomissione, si sdraiano mostrando l’inguine.

Posture aggressive con cui un cane dominante e sicuro di sé minaccia un altro, contraddistinte da corpo rigido, spostato in avanti, orecchie dritte, pelo eretto lungo la schiena, denti scoperti, sguardo diretto agli occhi dell’altro. L’aggressività con coda tra le gambe, orecchie schiacciate all’indietro; il corpo abbassato, la bocca chiusa con i denti scoperti; ringhio sordo e prolungato, esprime paura. Tra loro s’inviano anche segnali di calma o di pacificazione, atteggiamenti o posture che servono per tranquillizzare l’altro cane, per evitare conflitti e incomprensioni, per trasmettere le intenzioni, per abbassare la soglia di difesa e di diffidenza.
Giocando a fare i “cuccioli”, i cani si tranquillizzano moltissimo, si fanno piccoli e cercano di leccarsi il muso, si colpiscono con le zampe, abbaiano, saltellano, fingono di ignorare l’esistenza dell’altro.
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Ci pensa il nostro Personal VetTi senti più cane o gatto?Vota!Questi segnali vengono rivolti anche ai padroni per comunicare gli stati d’animo, i disagi e ridurre lo stress, e noi, imitandoli, possiamo far comprendere loro il nostro reale intento. I segnali calmanti sono circa una trentina, di cui alcuni impercettibili. Per scorgerli occorre, perciò, allenamento e concentrazione.

I più comuni sono girare la testa di lato all’incontro di un cane minaccioso, per far calmare l’altro; oppure all’abbraccio del proprietario o di un estraneo che lo guarda diritto negli occhi. Possiamo imitare questo gesto quando incontriamo un cane timido per metterlo a suo agio.
Distogliere lo sguardo è un segnale di pacificazione con cui si palesa la non volontà di sfidare l’altro. Socchiudere gli occhi è un modo per rendere lo sguardo più dolce e l’atteggiamento meno minaccioso. Leccarsi il naso e sbadigliare indicano stress e disagio da parte del cane che sbadigliando riesce a tranquillizzarsi. Se il vostro cane si sente impaurito e insicuro, per calmarlo, sbadigliate vistosamente anche voi.

Movimenti lenti, alla vista di un altro cane o quando urliamo e gesticoliamo, vengono utilizzati dal cane per far sbollire la situazione. Oltre alla loro postura e alle movenze di tutte le parti del loro corpo, è importante prestare attenzione a come ci muoviamo noi, alla nostra postura e al tono della voce, che dev’essere dolce e autoritaria al tempo stesso, se vogliamo che, tra noi e il nostro amico, s’instauri un rapporto sereno e felice.

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