
Il mito del 'bello e dannato' è senza tempo. Da Casanova a James Dean, attraverso i secoli si è sempre perpetrata l'idea che l'uomo 'maledetto' godesse di un fascino straripante, che fa capitombolare le donne ai propri piedi. Incuranti della sofferenza a cui vanno incontro, le rappresentanti del genere femminile, o almeno una parte di loro, subisce il fascino del 'cattivo ragazzo' fino a diventarne quasi succube. Ma perché i 'cattivone' seduce?
Arrogante, presuntuoso, impertinente, spesso bugiardo e vanesio, l'identikit del bello e dannato è chiaro come il sole. Lontano anni luce dal 'timidone romantico', usa le sue doti per far sciogliere le donne che cadono ai suoi piedi, per poi accomiatarsi da loro quando arriva una nuova preda. Un po' alla James Bond, per intenderci! Secondo alcuni studiosi i cattivi appaiono più seducenti per due ragioni: sono più sicuri di sé e, dal punto di vista evolutivo, garantirebbero una maggiore chance di riproduzione. Ma siccome non siamo scimmie, qualcosa di più di una teoria evolutiva dovrà pur esserci!
Cinema a parte, che ha senza dubbio influenzato i gusti di milioni di donne da Marlon Brando al Don Draper, sciupa femmine della serie cult 'Mad Men', secondo molti psicologi l'attrazione fatale verso questo tipo di personaggi consiste nell'eterna lotta tra bene e male. La 'brava ragazza' cerca di compensare la sua parte 'cattiva', da sempre repressa (e da che mondo è mondo la parte 'cattiva' e ribelle delle donne è sempre stata frenata, trattenuta, controllata dalla società e dall'educazione) trova sfogo in un possibile partner 'maledetto'.
i più letti
altri articoli
attività degli amici
- Visti
- Commentato





