
'Specchio specchio delle mie brame...' Brutta bestia l'invidia. Brutta, brutta, brutta. Fa male a chi la prova e a chi la subisce (ne sa qualcosa Biancaneve...). Ma soprattutto a chi la prova, perché chi la subisce può anche fregarsene. Annoverata tra i peccati capitali, è un sentimento che la società da sempre condanna, e che difficilmente si ammette di provare. Possiamo riconoscere di essere presuntuose, arroganti, o vanitose, ma raramente dichiariamo serenamente 'sono invidiosa di questa o quella persona' perché temiamo le considerazioni negative degli altri. Secondo gli psicologi è uno dei sentimenti più diffusi e allo stesso tempo più negati, tanto che spesso si riesce a vedere quella degli altri, ma non la propria.
Certo esistono diverse 'gradazioni' di invidia. Se la vostra compagna di università oggi è manager di successo e voi ancora a guardare annunci di lavoro ok, è normale provare un pizzico di invidia. Se le vostre vacanze sono tornare in campagna da mamma e papà mentre quelle del vostro amico ai Caraibi non c'è nulla di strano nel provare un po' di rodimento. Quel 'non so che' di fastidioso che ogni tanto sopraggiunge di fronte ai successi degli altri è del tutto comune, e di solito si smonta in un attimo. Una debolezza più che accettabile, una piccola frustrazione che può addirittura stimolare a fare di più per la propria vita.
Tuttavia a questo 'stadio', c'è chi aggiunge laceranti pensieri e cova, cova, cova, fino a ritrovarsi con lo stomaco in subbuglio per la gelosia dei successi altrui. Astio, rancore, ostilità: c'è tutta una gamma di sentimenti negativi di cui si circonda l'invidia.
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